Il più grande e il più piccolo nel regno dei cieli

Gesù ha spiegato che non era sua intenzione abolire la legge e i profeti, ma piuttosto adempierli. Ma cosa significa questo? Cosa stava dicendo Gesù?

Adempiere la legge e i profeti

Gesù stava parlando al popolo ebraico in questo momento come parte del suo Sermone sul Monte. Non stava dicendo loro che stava facendo una cosa nuova. Voleva chiarire che non stava stabilendo una nuova religione o un nuovo modo di connettersi con Dio.

Leggi la storia – Matteo 5:17-20

«Non dovete pensare che io sia venuto ad abolire la legge di Mosè e l’insegnamento dei profeti. Io non sono venuto per abolirla ma per compierla in modo perfetto. Perché vi assicuro che fino a quando ci saranno il cielo e la terra, nemmeno la più piccola parola, anzi nemmeno una virgola, sarà cancellata dalla legge di Dio; e così fino a quando tutto non sarà compiuto.

«Perciò, chi disubbidisce al più piccolo dei comandamenti e insegna agli altri a fare come lui, sarà il più piccolo nel regno di Dio. Chi invece mette in pratica i comandamenti e li insegna agli altri, sarà grande nel regno di Dio.  Una cosa è certa: se non fate la volontà di Dio più seriamente di come fanno i farisei e i maestri della Legge, non entrerete nel regno di Dio».

Invece, Gesù stava continuando la storia di Dio, la storia che Dio aveva raccontato fin dall’inizio dei tempi, compiendo ciò che la legge e i profeti avevano chiamato il popolo di Dio a fare e ad essere.

La legge che Dio diede a Mosè stabiliva le regole che Dio voleva che il suo popolo vivesse. Eppure, da quel momento, nessuno aveva mai adempiuto la legge. Nessuno aveva mai osservato completamente la legge, obbedendo sempre a tutti i comandamenti di Dio. Gesù dice che ora è qui per osservare la legge, obbedendo a tutti i comandamenti di Dio per tutta la sua vita. Gesù ha vissuto una vita perfetta senza peccato, adempiendo così la legge.

I profeti parlavano anche di uno che sarebbe venuto, un Messia, che avrebbe salvato il suo popolo. Compiendo queste profezie, Gesù ha dimostrato di essere il Messia.

Il più piccolo e il più grande

Gesù continua a dire che se qualcuno mette da parte un comando e insegna agli altri a fare lo stesso, sarebbe considerato il più piccolo nel regno dei cieli. Qui, Gesù continua a spiegare che non sta cambiando il piano di Dio. Vuole portare il piano a compimento!

I farisei e i maestri della legge, a quel tempo, erano considerati i migliori nell’osservare la legge. Erano esseri umani proprio come tutte le altre persone, quindi chiaramente dovevano peccare e non osservare tutta la legge. Ma Gesù dice che se la nostra giustizia non supera quella dei farisei e dei maestri della legge, nessuno può entrare nel regno dei cieli.

Chi, allora, ha la possibilità di entrare nel regno? Non c’è nessuno che possa fare un lavoro migliore di essere giusto dei farisei e dei maestri della legge, vero?

Gesù sta prefigurando qui la giustizia che coloro che credono in lui riceveranno. Dio considererà tutti giusti per la loro fede nel sangue di Gesù e quindi la loro giustizia supererà quella dei farisei e dei maestri della legge!

Ancora più di questo, più tardi impariamo che Gesù dà il suo Spirito Santo a coloro che credono in lui e lo seguono, permettendo a quella persona di nascere di nuovo come una nuova persona in Cristo, permettendo loro anche di vivere la loro vita secondo la guida dello Spirito di Dio, non secondo i nostri desideri carnali.

E per noi? E adesso?

Cosa ti sta dicendo ora lo Spirito Santo riguardo a ciò che hai imparato da Gesù in questi pochi versetti?

Cosa puoi fare per rispondergli? Come potrebbe la tua giustizia davanti a Dio essere ancora più grande della persona migliore e più religiosa che conosci?

Prega e chiedi a Dio le risposte a queste domande… Poi vai e fallo ora.

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